FAQ
Il termine FAQ è un acronimo che deriva dall'inglese
"Frequently Asked Questions", ossia "domande più
ricorrenti". In questo caso si tratta di una raccolta di domande
e risposte sul Progetto Piccoli CoesioneSardegna formulate per aiutare
gli utenti.
FAQ - PROGETTI DI ECCELLENZA
1) E' possibile per una unica amministrazione
comunale presentare più progetti?
R: Si, è possibile che la stessa
amministrazione comunale possa presentare diversi progetti.
2) Con riferimento ai criteri di valutazione
come saranno attribuiti i punteggi?
Come sarà valutata la compartecipazione economica, in particolare,
una maggiore contribuzione è correlata all'attribuzione di un maggiore
punteggio, e se si con quali parametri? Come sarà valutato il coinvolgimento
di altri soggetti e/o strutture presenti nel territorio in un'ottica di
creazione di rete? Sarà attribuito un punteggio sulla base del
numero di soggetti coinvolti, e se si con quali criteri, oppure sarà
valuta la qualità della rete a prescindere dal numero di soggetti
coinvolti? Ci sono soggetti (CESIL a parte) che "valgono" di
più?
R: La compartecipazione economica dell'ente:
Art. 6 (criteri di valutazione), per la voce cofinanziamento del progetto
sono previsti max 15 punti. Una maggiore contribuzione è correlata
all'attribuzione di un maggiore punteggio, il cofinanziamento del progetto
da parte della ATS è ammesso solo all'interno del limite di 200.000
euro per 10 persone coinvolte. I parametri sono questi e, solo in fase
di istruttoria, al progetto che ha previsto il maggior apporto economico
saranno assegnati 15 punti e di conseguenza il punteggio sarà rimodulato
in percentuale sugli altri progetti.
3) Con riferimento alla sezione C del formulario,
codice 1.1. sub 1.1.2. si richiede se il personale dell'ente locale che
presenta il progetto possa essere compensato per la progettazione e la
gestione del progetto con la quota parte di risorse a tale scopo prevista
nel formulario." Come sarà valutato il coinvolgimento di altri
soggetti?
R: Sarà valutata la qualità
e solidità della rete che il progetto prevede; non ci sono soggetti
che "valgono" di più di altri.
Si, è possibile che il personale dell'ente locale che presenta
il progetto possa essere compensato per la progettazione e la gestione
del progetto, è anche possibile considerare quei costi come cofinanziamento
da parte dell'Ente. Naturalmente sia in un caso che nell'altro il lavoro
deve essere rendicontabile: specifico ordine di servizio e straordinari
al di fuori del normale orario di servizio.
4) La presente per richiedere alcuni chiarimenti
in merito al bando progetti di eccellenza (misura 3.4): Si richiede se
possano essere individuate in fase di progettazione le imprese sociali
di cui l'Ente intende avvalersi per l'inserimento dei soggetti svantaggiati
?
R: le imprese sociali di cui l'ente intende
avvalersi per l'inserimento dei soggetti svantaggiati, DEVONO essere individuate
in fase di progettazione. Immagino che per "inserimento", intendiate
il percorso di formazione o l'adeguamento di competenze con tirocini formativi
e formazione on the job. Vedi art. 5 lett. c): "nel progetto dovrà
essere indicato il nominativo della persona fisica referente di tutte
le attività formative".
5) Con riferimento all'art. 1 del regolamento
del bando per i progetti di eccellenza si richiede se l'elaborando progetto
debba richiamare i progetti già approvati nell'ambito della progettazione
integrata territoriale di cui all'allegato B della determinazione n. 5297/325/crp
del 17.9.2007. Ed in particolare se si possa modificare la compagine parternariale,
il titolo, ed alcune attività previste allora previste?
R: è necessario richiamare i progetti
già approvati nell'ambito della progettazione integrata territoriale;
il formulario prevede una scheda (pag. 3) nella quale è necessario
indicare i riferimenti identificativi del progetto, ambiti e territorio
di intervento, partnership. I progetti territoriali devono essere rimodulati,
finalizzandoli alla crescita dell'occupabilità, al supporto temporaneo
di reddito (vedi regolamento art.1). In questa fase del progetto è
possibile modificare la compagine parternariale, il titolo, ed alcune
attività allora previste.
6) Con riferimento all'art. 2 del bando in
oggetto si chiede di sapere con assoluta certezza se l'Associazione Temporanea
di Scopo possa essere costituita tra un solo Comune e i soggetti privati
individuati nel rispetto delle procedure di evidenza pubblica o se, come
invece sembra dedursi dalla formulazione del testo, la stessa ATS debba
essere necessariamente costituita tra diversi soggetti pubblici in cui
sono ammessi a partecipare anche soggetti privati.?
R: Come anticipato nel colloquio telefonico,
confermo la possibilità che l'Associazione Temporanea di Scopo
possa essere costituita tra un solo Comune e soggetti privati individuati
nel rispetto delle procedure di evidenza pubblica.
7) Salve, vorrei sapere se una singola ATS
può presentare più di un progetto di eccellenza?
R: Si, è possibile per una singola
ATS, presentare più di un progetto di eccellenza.
8) In particolare, leggendo l'art. 4 del regolamento,
ci chiediamo quale sia la documentazione da richiedere ai fini dell'accertamento
dello stato di "famiglia bisognosa" e dello stato di "disoccupazione"?
R: Lo stato di disoccupazione viene certificato
dalla scheda anagrafica del CSL. Le famiglie "bisognose" sono
quelle prive di reddito o con un reddito basso, che non superi la soglia
minima.
9) Le Linee Guida per la rendicontazione del
progetto sono quelle del 2007? Nel bando sono state richiamate quelle
del 2005, è stato un errorre di trascrizione?
R: Le linee guida da utilizzare sono quelle
per la rendicontazione dei progetti formativi a finanziamento pubblico
approvate con determinazione del direttore generale del 22 giugno 2007
n. 27600/1761/DG
10) Il coinvolgimento del CSL competente per
territorio può essere limitato al solo supporto informativo e di
selezione dei partecipanti al progetto?
R: Il ruolo dei vari attori è deciso
dall'Ente capofila, quindi anche la partecipazione dei CSL sarà
regolata nei modi e termini dal Comune.
FAQ - PICCOLI SUSSIDI
1) Quali interventi prevede il progetto
“Piccoli Sussidi”?
R: I piccoli sussidi si articolano in due interventi, notevolmente differenti
l’uno dall’altro:
a) - l’assegnazione di una “dote”, allo scopo di entrare
a far parte, in qualità di socio, di imprese già esistenti
(imprese sociali ex Decreto Legislativo 155/2006, cooperative, s.n.c.
o s.a.s.);
b) - la concessione di aiuti all'occupazione, mediante contributi a fondo
perduto, per l’avvio di nuove attività di impresa.
2) C’è una scadenza per la presentazione
delle domande?
R: Si, in entrambi i due interventi le domande, pena esclusione, dovranno
essere inviate, con i rispettivi allegati, esclusivamente per raccomandata
semplice, con apposizione automatica dell'ora di invio, non prima delle
ore 10.00 del 12 febbraio 2008 e non oltre le ore 17.00 del giorno 12
marzo 2008, al seguente indirizzo: COESIONE SARDEGNA – VIA MAMELI
N. 228 – 09123 CAGLIARI.
3) Cosa devo fare per accedere all’assegnazione
“della dote”? A quanto ammonta il beneficio?
R: Occorre formulare una domanda, utilizzando i previsti fac–simile
domanda (modello 1A) e formulario (modello 2A).
La domanda ed il formulario devono essere predisposti e firmati sia da
parte del beneficiario che da parte della società ricevente. Può
essere richiesta una “dote” di importo compreso tra €
2000 e € 5000, sulla base del costo delle singole quote associative
in vigore presso l’impresa ricevente.
4) Quali requisiti devo possedere per accedere
all’assegnazione “della dote”?
R: E’ necessario possedere i seguenti requisiti:
- essere maggiorenni (oppure minori in età lavorativa in situazione
di difficoltà familiare, ma in tal caso non è consentito
l’ingresso in s.n.c. o s.a.s.);
- ricadere in una delle categorie considerate in condizioni di svantaggio;
- essere residenti in Sardegna, ad eccezione degli emigrati che intendano
fare rientro in Sardegna, per i quali si applicano le disposizioni previste
dalla Legge Regionale n. 7 del 15 gennaio 1991.
5) In quali tipologie di impresa posso subentrare
una volta acquisita la “dote”?
R: Le imprese possono essere:
- imprese sociali, così come disciplinate dal Decreto Legislativo
155/2006;
- cooperative;
- società di persone (s.n.c. o s.a.s.).
Le imprese dovranno anche rispondere ai seguenti requisiti:
- essere economicamente e finanziariamente sane;
- avere data di costituzione anteriore alla pubblicazione del regolamento;
- avere sede legale, amministrativa e operativa in Sardegna alla data
di presentazione della domanda;
- essere composte, in caso di società, alla data di presentazione
della domanda, in maggioranza numerica da soggetti residenti in Sardegna;
- non avere effettuato licenziamenti per riduzione di personale negli
ultimi 12 mesi;
- non avere ricevuto dimissioni per giusta causa da parte di propri dipendenti
negli ultimi 12 mesi.
6) Come sarà erogata la “dote”?
R: La sovvenzione verrà corrisposta in un’unica soluzione,
dietro presentazione della domanda e della richiesta documentazione, previo
esito positivo dell’istruttoria, pubblicazione della delibera di
ammissione e sottoscrizione del contratto.
1) Cosa devo fare per l’ottenimento della “concessione di
aiuti all’occupazione”? A quanto ammonta il beneficio?
R: Occorre formulare la domanda, utilizzando il fac–simile (modello
1B), allegando alla domanda un piano imprenditoriale (modello 2B), che
descriva nel dettaglio tutti gli aspetti aziendali della impresa che si
vorrebbe avviare (analisi di mercato, scelte operative, scelte di investimento,
piano economico finanziario).
Ai beneficiari ammessi al finanziamento è concesso un contributo
in conto capitale pari al cento per cento (100%) delle spese ritenute
ammissibili. In ogni caso il contributo concesso non potrà essere
inferiore a € 10.000 e superiore a € 50.000.
2) Quali requisiti devo possedere per richiedere
i contributi per creare la nuova impresa?
R: Per poter partecipare è necessario possedere i seguenti requisiti:
- essere maggiorenni;
- ricadere in una delle categorie considerate in condizioni di svantaggio;
- essere residenti in Sardegna, ad eccezione degli emigrati che intendano
fare rientro in Sardegna, per i quali si applicano le disposizioni previste
dalla Legge Regionale n. 7 del 15 gennaio 1991.
3) Come saranno erogati i contributi per creare
la nuova impresa?
L’erogazione delle somme concesse in favore delle iniziative ritenute
agevolabili avverrà nel modo seguente:
- la somma pari al 45% del contributo concesso verrà erogata in
misura anticipata, successivamente alla sottoscrizione del contratto di
finanziamento ed alla presentazione di tutta la documentazione richiesta;
- la somma pari al 45% del contributo concesso verrà erogata a
seguito di positiva verifica delle spese effettuate con il suddetto anticipo
del 45%;
- il saldo del 10% del contributo concesso verrà erogato a seguito
di positiva verifica delle ulteriori spese effettuate con la seconda tranche
del 45%.
4) Il beneficio previsto a titolo di contributo
per la creazione di impresa può essere cumulato con altre agevolazioni?
R: Posto che il progetto finanzia esclusivamente nuove attività
e non attività preesistenti, l’impresa creata con i contributi
previsti dal progetto “Piccoli Sussidi” potrà certamente
acquisire in seguito altre agevolazioni finanziarie pubbliche, tenendo
comunque conto dei limiti della regola “de minimis”.
Tale regola impone una sorta di tetto, riferito ad un periodo di tre anni,
del totale delle agevolazioni ottenibili dalla stessa impresa con strumenti
sottoposti a regime di de minimis.
A seguito dell'approvazione del Regolamento CE
1998/2006, dal 1° gennaio 2007 e fino al 31 dicembre 2013, il
tetto della regola “de minimis” è stato elevato a 200.000
euro.
5) Ho partecipato al bando del prestito d’onore
per la Sardegna, posso partecipare anche a quello per i Piccoli Sussidi?
R: Si.
6) In caso di esito positivo per la stessa iniziativa
sia nel bando del prestito d’onore per la Sardegna che in quello
per ottenere il contributo “Piccoli Sussidi” per la creazione
di impresa, si potrà accedere ad entrambe le agevolazioni?
R: No, sarà necessario scegliere tra una delle due.
7) Dopo l’accoglimento della domanda si
può ottenere il rimborso di spese già sostenute?
R: Possono essere coperti dal contributo tutti i titoli di spesa che abbiano
data successiva alla pubblicazione del Regolamento (31 dicembre 2007)
e che siano ammessi in seguito a valutazione positiva del piano.
8) E’ possibile rilevare un’attività
già esistente?
R: No, i beneficiari dovranno creare nuove imprese, nelle forme di ditta
individuale, società di persone (società in nome collettivo
o società in accomandita semplice) e cooperative.
9) I beni previsti tra gli investimenti possono
essere acquisiti in leasing?
R: No, il Regolamento esclude espressamente (vedi articolo 7.B.5–
Specificazioni) la possibilità di utilizzare la locazione finanziaria.
10) Come posso dimostrare di essere disoccupato
alla data di presentazione della domanda?
R: E’ sufficiente una autocertificazione, nella quale si attesti
di essere disoccupati o inoccupati di lunga durata.
La condizione di disoccupato deve essere però comprovata dalla
presentazione dell'interessato presso il servizio competente (CSL) nel
cui ambito territoriale si trovi il domicilio del medesimo, accompagnata
da una dichiarazione, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445, che attesti l'eventuale attività lavorativa
precedentemente svolta, nonché l'immediata disponibilità
allo svolgimento di attività lavorativa.
Si perde lo stato di disoccupazione in vari casi, tra i quali:
- reddito annuale lordo, per l'anno 2007, superiore a euro 8.000 se lavoratore
dipendente o euro 4.800 se lavoratore autonomo;
- rifiuto, senza giustificato motivo, di una congrua offerta di lavoro
a tempo pieno ed indeterminato o determinato o di lavoro temporaneo ai
sensi della legge 24 giugno 1997 n. 196, con durata del contratto a termine
o, rispettivamente, della missione, in entrambi i casi superiore almeno
a otto mesi, ovvero a quattro mesi se si tratta di giovani, nell'ambito
dei bacini, distanza dal domicilio e tempi di trasporto con mezzi pubblici,
stabiliti dalla Regione;
- accettazione di un'offerta di lavoro a tempo determinato o di lavoro
temporaneo (interinale) di durata superiore a otto mesi, o superiore a
quattro mesi se si tratta di giovani.
11) Cosa si intende per disoccupazione / inoccupazione
di lunga durata?
R: Premesso che lo stato di disoccupazione è la condizione di un
soggetto privo di lavoro che sia immediatamente disponibile allo svolgimento
ed alla ricerca di una attività lavorativa secondo modalità
definite con i servizi del lavoro competenti, si intende per:
disoccupati di lunga durata, coloro che, dopo aver perso un posto di lavoro
o cessato un'attività di lavoro autonomo, siano alla ricerca di
una nuova occupazione da più di dodici mesi o da più di
sei mesi se giovani (soggetti tra i diciotto anni e i venticinque anni
compiuti o, se in possesso di un diploma universitario di laurea, fino
a ventinove anni compiuti);
inoccupati di lunga durata, coloro che, senza aver precedentemente svolto
un'attività lavorativa, siano alla ricerca di un'occupazione da
più di dodici mesi o da più di sei mesi se giovani.
12) Ho difficoltà nella compilazione
della modulistica, potete suggerirmi nominativi di studi di consulenza
che mi possano aiutare nella redazione del progetto?
R: No. E’ auspicabile che il semplice piano imprenditoriale da presentare,
per quanto possibile, sia predisposto direttamente da chi propone l’idea
imprenditoriale, fermo restando che per la parte più tecnica (in
particolare per la parte del conto economico di previsione – vedi
ultima pagina del modello 2B) potrà essere opportuno farsi consigliare
da persone o enti competenti in materia. Coesione Sardegna fornisce attraverso
le proprie strutture un servizio di assistenza informativa sulle modalità
di redazione dei vari modelli da presentare. In nessun caso, invece, verranno
suggeriti nominativi di professionisti.
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